PALUMBO PARLA SUBITO DI SERIE A:
«INSIEME PER TANTI ANNI»
Foto
di Tullio Puglia
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Grande
Palumbo, appena arrivato si esalta ed esalta tutti parlando
non di serie B, come sarebbe normale aspettarsi, ma di serie
A. Doppio salto in avanti. E ha appena messo piede a Palermo.
«Ho un contratto fino al giugno 2004 - dice - sono qui
per un piano a lunga scadenza. Il Palermo in B sarà una piazza
molto importante, non rimarrà a lungo in quella serie. Di
questo progetto ho anche discusso con il mio procuratore Baldini
(che è tra l'altro consulente di mercato della Roma, ndr)».
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di Tullio Puglia
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Il
nuovo attaccante del Palermo è atterrato a Punta Raisi poco
dopo le quattordici ed è subito andato al Comunale di Terrasini
a disposizione di Sonzogni, che lo ha allenato un anno ad
Andria. Capelli corti, due orecchini, si è allenato a parte
insieme a Chionna e Di Vincenzo e poi con il preparatore Enzo
Teresa. «Sono contento di essere a Palermo - ha detto
alla fine della seduta d'allenamento -. Con il Pescara il
rapporto s'era deteriorato, ho chiesto io di essere ceduto.
Non hanno nemmeno presentato ricorso per la mia squalifica
di 4 giornate». Ma adesso, dice, «ho voltato pagina,
ho voglia di dimostrare qualcosa d'importante nel calcio».
Palumbo è stato voluto da Sonzogni: «È un professionista
da stimare, di lui apprezzo chiarezza e bravura nell'affrontare
le situazioni difficili, anche dialogando».
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Ecco
come si descrive: «Dribbling, accelerazioni e colpo di testa
sono le mie peculiarità. I gol li ho sempre fatti, ma non sono mai
riuscito a finire un campionato intero: una volta per la pubalgia,
un'altra a causa di quattro costole rotte». E la fama di "ribelle"
che lo accompagna? «Non ho una famiglia dove rifugiarmi, quando
le cose non vanno bene. Per questo a volte sbando. Spero a Palermo
di essere nell'ambiente giusto». Lo spogliatoio lo ha subito
accolto con simpatia. Giampietro, Chionna e Scaringella sono già
stato suoi compagni di squadra. «Sono arrivato per portare
altro entusiasmo. So che gli attaccanti sono andati bene, per questo
devo dare ancora di più. Il Palermo l'ho visto in tv e ho avuto
un'ottima impressione».
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